7 febbraio 2012

Neve di città


La città corrompe tutto, anche la neve.
Ma a volte questo fango che ci circonda diventa terreno fertile per le innumerevoli umanità che la popolano. E quando ciò avviene, quando ciò che è stato seminato attecchisce e matura, può accadere che si propaghi come un virus, irresistibile e contagioso. Allora, per anche uno solo di questi momenti, vale la pena di vivere la città, le sue brutture e le sue contraddizioni.



4 febbraio 2012

E poi, diciamocelo, che noia Silvio!

Certe persone il berlusconismo proprio se lo meritano. E non parlo di chi per ingenuità o ignoranza, mi rivolgo a chi per pigrizia si adagia su comode posizioni conservatrici, retrograde anche sè stessi.






1 dicembre 2011

Tasse

Sinistra, destra, governi tecnici, governi politici, banche e sindacati sanno solo parlare di nuove tasse, di come e a chi metterla nel culo.
Potrebbero discutere di spese militari, provincie, tav, ponte sullo stretto, costi della politica, ma così a pagare sarebbero solo loro.
Questa crisi l'hanno creata loro, ma la risolveremo noi, in un modo o nell'altro.




15 novembre 2011

Rivoluzione!



Il classico italiano medio si lamenta di tutto e di tutti, tanto che pensi che da un momento all'altro possa suicidarsi o fare la rivoluzione o fare entrambe le cose contemporaneamente!
Salvo poi quando si presenta l'occasione di fare qualcosa, qualsiasi cosa, rimanere immobile a crogiolarsi nello sdegno, compiaciuto come una  biscia al sole.

5 settembre 2011

Democratiche Tasse

E' un paradosso alle soglie del ridicolo quello che si scorge osservando uno Stato che obbliga, che spinge i propri cittadini ad evadere le tasse, per sopravvivere alla tenaglia burocratica, per disgusto verso la sua corruzione. 
Uno Stato che si proclama democratico, che tenta di convincere che le tasse siano cosa buona e giusta, salvo poi impiegarle in tutt'altro.
Uno Stato che si ritrova costretto, mano a mano, a mostrare il proprio lato peggiore, perchè i parassiti sono al governo ed hanno bisogno che l'organismo ospite sopravviva e per fare ciò sono disposti a tutto.
Uno Stato che chiede soldi per aiutarti e se ti rifiuti ti ricatta, fino a privarti delle tue libertà.



13 aprile 2011

Futuri squilibri

Da alcuni giorni vedo affrontare da diversi soggetti la questione di questa generazione, o meglio, di queste generazioni precarie.
Per la prima volta quest'anno nel comune di Torino il numero di nuclei familiari single ha superato quello di nuclei composti da 2 o più persone oppure si registra il continuo innalzamento dell'eta media dei figli che rimangono a vivere coi genitori. Adulti di 25 30 35 anni che, complice anche l'allungamento delle aspettative di vita, continuano per certi versi a comportarsi come ragazzini, rimangono single o "mammoni", addirittura anche se in coppia scelgono di continuare a vivere ognuno per conto suo.
Creare un nucleo familiare, soprattutto nell'eventualità di figli, richiede un'assunzione di responsabilità, che invece non avviene.
Di sicuro oggi è difficile comprendere le conseguenze di questo fenomeno, i suoi difetti e i suoi pregi. Potremo forse farlo quando ne saremo usciti, se mai ne usciremo.
Una cosa posso dirla però: in confronto all'apatia e alla passività che osservo in chi è "cresciuto", questi adulti immaturi sono vivi. Qualcuno diceva che dal letame nascono i fiori, anche la sofferenza è terreno fertile.

14 dicembre 2010

Idiozie

Bisogna essere degli idioti per non vedere la differenza tra i violenti con caschi e passamontagna che brandiscono spranghe fuori dal palazzo ed i violenti in giacca e cravatta che premono bottoni al suo interno.
Si vede che sono un idiota.


30 novembre 2010

1 Novembre

Nei cimiteri,
ombre chine sotto scuri scudi,
ferme in prigioni semoventi di fluide sbarre,
icone di sopita sofferenza
o vittime di vuoti rituali,
perfetto esempio di melanconie estemporanee.



14 agosto 2010

Il miglior augurio di viaggio



Itaca,


Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.

I Lestrigoni e i Ciclopi o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d'incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.

In Ciclopi e Lestrigoni, no certo nè nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.


Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente, e con che gioia - toccherai terra tu per la prima volta:

negli empori fenici indugia e acquista madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi penetranti d'ogni sorta, più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.


Sempre devi avere in mente Itaca - raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio; fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.


Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo in viaggio: che cos'altro ti aspetti?


E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.


Costantinos Kavafis

11 agosto 2010

I Balcani

La lingua parlata dai Serbi, dai Croati e dai Bosniaci è di fatto la stessa. Oggi i Serbi la chiamano serbo, i Bosniaci bosniaco e i Croati croato. Ma quando parlano si capiscono perfettamente tra loro.

Danis Tanovic.



2 agosto 2010

Saggezza Buddista

Voi Occidentali perdete la salute per fare soldi e poi perdete i soldi per recuperare la salute. Il Dalai Lama.



25 giugno 2010

Matematica applicata al business della Musica.

I Massive Attack dicono di parlare agli anticapitalisti. Il biglietto del loro concerto alla Reggia di Venaria del 6 Luglio costa tra i 35 e i 46 euro. Quanto sarebbe costato se si fossero rivolti ai consumistici?


17 giugno 2010

Ignoranza?

Capisco chi non ha i soldi, il tempo o la voglia di occuparsi dei problemi ambientali creati dagli esseri umani, però non avevo ancora sentito nessuno vantarsene.

31 marzo 2010

All'indomani del voto

Il PD piemontese smentisce chi pensava si fosse toccato il fondo ed inventa una nuova strategia politica: insultare chi non l'ha votato.

In questo modo, spiega Mercedes Bresso, siamo sicuri che non ci rivoteranno.


18 giugno 2009

Voci dall'Iran.

Oggi ho assistito alla scena più elegante di cui sia mai stato testimone lungo la mia vita. Un numero incredibile di persone marciava mano nella mano in completo silenzio. Il silenzio era dappertutto. Non c’erano slogan. Non c’era violenza. C’erano mani sollevate in segno di vittoria, e nastri verdi. C’erano cartelli con scritto sopra: silenzio. Vecchi e giovani, uomini e donne, tutti i gruppi sociali stavano marciando insieme.

È stato un magnifico spettacolo di solidarietà. Sul viale Engelab-e-Eslami, la strada più larga di Teheran, c’era tantissima gente. Mi hanno detto che la marcia aveva preso inizio in piazza Meydan-e-Ferdowsi, e sarebbe arrivata fino a piazza Imam Hossein, nella parte est di Teheran. Nel frattempo, tantissimi manifestanti erano già in piazza Azadi. La strada è lunga almeno sei chilometri, il numero dei manifestanti è stato stimato in almeno due milioni.

Abbiamo una lunga strada da percorrere, verso la democrazia. Non so se sarò vivo, quel giorno. Oggi però, con gli occhi colmi di lacrime, rendo onore al coraggio di chi sta marciando e di chi è stato ucciso, e spero il loro sangue ci renda ancra più devoti alla libertà, alla democrazia e ai diritti umani. Viva la libertà, viva la democrazia, viva l’Iran.





http://www.megavideo.com/?v=8GJBH9S1

15 giugno 2009

Un giudice.


Cosa vuol dire avere
un metro e mezzo di statura,
ve lo rivelan gli occhi
e le battute della gente,
o la curiosità
d'una ragazza irriverente
che vi avvicina solo
per un suo dubbio impertinente:
vuole scoprir se è vero
quanto si dice intorno ai nani,
che siano i più forniti
della virtù meno apparente,
fra tutte le virtù
la più indecente.

Passano gli anni, i mesi,
e se li conti anche i minuti,
è triste trovarsi adulti
senza essere cresciuti;
la maldicenza insiste,
batte la lingua sul tamburo
fino a dire che un nano
è una carogna di sicuro
perché ha il cuore troppo
troppo vicino al buco del culo.

Fu nelle notti insonni
vegliate al lume del rancore
che preparai gli esami
diventai procuratore
per imboccar la strada
che dalle panche d'una cattedrale
porta alla sacrestia
quindi alla cattedra d'un tribunale
giudice finalmente,
arbitro in terra del bene e del male.

E allora la mia statura
non dispensò più buonumore
a chi alla sbarra in piedi
mi diceva "Vostro Onore",
e di affidarli al boia
fu un piacere del tutto mio,
prima di genuflettermi
nell'ora dell'addio
non conoscendo affatto
la statura di Dio.

19 aprile 2009

De Andrè narrava...

Chi ascolta De Andrè si sente orfano.
Orfano di un partito, degli ideali in cui credeva, di un mondo o una società che non ci sono più, e forse non sono mai esistiti.
Ma non è malinconia.
E' un parlare con chi ti comprende, con chi l'ha vissuto prima di te ed ha saputo raccontarlo meglio di te.

28 novembre 2008

Non è un paese per Giovani.

Quando al telegiornale osano definire "giovane" un manager di 42 anni, quando dedicano metà dello spazio ai battibecchi di una elitè che raramente ha meno di 40 anni e spesso, soprattutto chi conta, è over 60: la televisione tutta, di destra o di sinistra, è vecchia.

L'over 50 ha il posto fisso, il giovane è precario.
La prima cosa che tagliano, da che ho memoria, sono Scuola e Cultura, beni primari delle nuove generazioni.

Nessuno investe sui giovani, eppure in Liguria (e presto nel resto d'Italia) ogni 5 pensionati c'è un giovane che manda avanti il sistema e versa all'INPS i soldi per la pensione di quei 5.
Il sindacato sciopera per la riforma delle pensioni e ignora il trentenne che intanto scappa all'estero, magari in quello che non è un paese per vecchi.

Gli anziani sono una maggioranza silenziosa che riempie le città nell'orario di lavoro e accorre in massa alle elezioni, ma vota in base alla paura dell'oggi, non per la fiducia nel domani.

25 novembre 2008

Control.

Oggi parliamo di Sam Riley, quasi trentenne che vanta un buon gruppo musicale, sebbene poco conosciuto, e un film a 5 stelle sulla vita di Ian Curtis, scomparso cantante dei Joy Division.
Il regista di Control è un fotografo, ce ne rendiamo conto subito: più di una volta il cambio scena apre con una magnifica istantanea dei volti o dei luoghi della Manchester Anni 80; stupende anche le "fotografie" che fanno da sfondo ad alcuni dialoghi.
Non dimentichiamo l'incalzante alternarsi che contrappone Manchester e USA, casa e tour. Nè la superba sequenza finale, che parte con una serie di scatti all'auto, che avanza silenziosa nella strada deserta, e chiude con il ritratto degli amici al pub.
L'ultimo tocco? Tutto in bianco e nero, accompagnato da una sapiente colonna sonora.



22 novembre 2008

Pubblicità in buca.

Avete presente tutte quelle buste che ci arrivano in buca? Quelle che la metà di noi butta nel Cartesio senza nemmeno aprirle e l'altra metà cestina 3 secondi dopo averle aperte?
Quelle che passano tutti i filtri e i cartelli che scoraggiano la pubblicità molesta, perchè le porta il postino ed hanno sopra il nostro nome?
Ecco quelle! Oggi esiste un modo per fermare questo fiume di carta e vendicarsi di chi ci opprime!


E' molto semplice: armatevi di pennarello e scrivete sulla busta ricevuta, a lettere cubitali, "AL MITTENTE".
Dopodichè reimbucatela in quegli aggeggi rosso fuoco di cui avete dimenticato la funzione e pregustate la faccia di chi (politico, prete o imprenditore che sia) vi seppellisce di carta ignorando la foresta Amazzonica.

Ricevuta indietro la lettera smetteranno di spedire.