28 novembre 2008

Non è un paese per Giovani.

Quando al telegiornale osano definire "giovane" un manager di 42 anni, quando dedicano metà dello spazio ai battibecchi di una elitè che raramente ha meno di 40 anni e spesso, soprattutto chi conta, è over 60: la televisione tutta, di destra o di sinistra, è vecchia.

L'over 50 ha il posto fisso, il giovane è precario.
La prima cosa che tagliano, da che ho memoria, sono Scuola e Cultura, beni primari delle nuove generazioni.

Nessuno investe sui giovani, eppure in Liguria (e presto nel resto d'Italia) ogni 5 pensionati c'è un giovane che manda avanti il sistema e versa all'INPS i soldi per la pensione di quei 5.
Il sindacato sciopera per la riforma delle pensioni e ignora il trentenne che intanto scappa all'estero, magari in quello che non è un paese per vecchi.

Gli anziani sono una maggioranza silenziosa che riempie le città nell'orario di lavoro e accorre in massa alle elezioni, ma vota in base alla paura dell'oggi, non per la fiducia nel domani.

25 novembre 2008

Control.

Oggi parliamo di Sam Riley, quasi trentenne che vanta un buon gruppo musicale, sebbene poco conosciuto, e un film a 5 stelle sulla vita di Ian Curtis, scomparso cantante dei Joy Division.
Il regista di Control è un fotografo, ce ne rendiamo conto subito: più di una volta il cambio scena apre con una magnifica istantanea dei volti o dei luoghi della Manchester Anni 80; stupende anche le "fotografie" che fanno da sfondo ad alcuni dialoghi.
Non dimentichiamo l'incalzante alternarsi che contrappone Manchester e USA, casa e tour. Nè la superba sequenza finale, che parte con una serie di scatti all'auto, che avanza silenziosa nella strada deserta, e chiude con il ritratto degli amici al pub.
L'ultimo tocco? Tutto in bianco e nero, accompagnato da una sapiente colonna sonora.



22 novembre 2008

Pubblicità in buca.

Avete presente tutte quelle buste che ci arrivano in buca? Quelle che la metà di noi butta nel Cartesio senza nemmeno aprirle e l'altra metà cestina 3 secondi dopo averle aperte?
Quelle che passano tutti i filtri e i cartelli che scoraggiano la pubblicità molesta, perchè le porta il postino ed hanno sopra il nostro nome?
Ecco quelle! Oggi esiste un modo per fermare questo fiume di carta e vendicarsi di chi ci opprime!


E' molto semplice: armatevi di pennarello e scrivete sulla busta ricevuta, a lettere cubitali, "AL MITTENTE".
Dopodichè reimbucatela in quegli aggeggi rosso fuoco di cui avete dimenticato la funzione e pregustate la faccia di chi (politico, prete o imprenditore che sia) vi seppellisce di carta ignorando la foresta Amazzonica.

Ricevuta indietro la lettera smetteranno di spedire.