Quando al telegiornale osano definire "giovane" un manager di 42 anni, quando dedicano metà dello spazio ai battibecchi di una elitè che raramente ha meno di 40 anni e spesso, soprattutto chi conta, è over 60: la televisione tutta, di destra o di sinistra, è vecchia.
L'over 50 ha il posto fisso, il giovane è precario.
La prima cosa che tagliano, da che ho memoria, sono Scuola e Cultura, beni primari delle nuove generazioni.
Nessuno investe sui giovani, eppure in Liguria (e presto nel resto d'Italia) ogni 5 pensionati c'è un giovane che manda avanti il sistema e versa all'INPS i soldi per la pensione di quei 5.
Il sindacato sciopera per la riforma delle pensioni e ignora il trentenne che intanto scappa all'estero, magari in quello che non è un paese per vecchi.
Gli anziani sono una maggioranza silenziosa che riempie le città nell'orario di lavoro e accorre in massa alle elezioni, ma vota in base alla paura dell'oggi, non per la fiducia nel domani.
