28 novembre 2008

Non è un paese per Giovani.

Quando al telegiornale osano definire "giovane" un manager di 42 anni, quando dedicano metà dello spazio ai battibecchi di una elitè che raramente ha meno di 40 anni e spesso, soprattutto chi conta, è over 60: la televisione tutta, di destra o di sinistra, è vecchia.

L'over 50 ha il posto fisso, il giovane è precario.
La prima cosa che tagliano, da che ho memoria, sono Scuola e Cultura, beni primari delle nuove generazioni.

Nessuno investe sui giovani, eppure in Liguria (e presto nel resto d'Italia) ogni 5 pensionati c'è un giovane che manda avanti il sistema e versa all'INPS i soldi per la pensione di quei 5.
Il sindacato sciopera per la riforma delle pensioni e ignora il trentenne che intanto scappa all'estero, magari in quello che non è un paese per vecchi.

Gli anziani sono una maggioranza silenziosa che riempie le città nell'orario di lavoro e accorre in massa alle elezioni, ma vota in base alla paura dell'oggi, non per la fiducia nel domani.

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